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Il giorno successivo al Mercoledì delle Ceneri, ci ha raggiunti a scuola, nella nostra cappella, don Antonio Tucci per spiegare ai piccoli il cammino della Quaresima. La vita è un viaggio, da sempre e per tutti ed anche la Quaresima vuole essere un percorso di quaranta giorni, durante il quale viviamo alcuni riti significativi. Con l’imposizione delle Ceneri sulla testa (limitatamente al personale docente) ci ricordiamo che il nostro deve essere un cammino di Conversione che comincia dal rinnovare il nostro modo di pensare, per uno sguardo più limpido e una vita più umana. Le ceneri vengono dai rami d’ulivo benedetti l’anno scorso durante la Domenica delle Palme, che vengono bruciati. Simboleggiano l’umiltà: siamo tutti fragili, tutti facciamo errori. In questo periodo in Chiesa il sacerdote indossa i paramenti viola, colore che è simbolo della penitenza, ma anche della regalità. Don Antonio ha chiesto ai bambini alcuni buoni propositi: digiunare dai capricci, pregare di più e aiutare i compagni condividendo quello che si ha. I nostri alunni hanno accolto con interesse e partecipazione il messaggio del sacerdote: con Gesù vicino siamo al sicuro.
Riportiamo di seguito una bella preghiera per il mercoledì delle Ceneri
La nostra fede è come cenere
Signore, la nostra fede è come cenere,
tiepida e inconsistente!
La nostra speranza è come cenere:
leggera e portata dal vento.
Il nostro sguardo è come la cenere:
grigio e spento.
Le nostre mani sono come la cenere:
quanta polvere!
La nostra comunità è come la cenere:
quanta dispersione!
Signore Dio nostro, ti ringraziamo
perchè nel cammino di quaranta giorni
che oggi iniziamo,
il soffio del tuo Spirito
accende di nuovo il suo fuoco
che cova sotto le nostre ceneri.
Amen









