
Un pomeriggio ricco di emozioni, riflessioni, sorrisi e tanta voglia di mettersi in gioco ha inaugurato il Corso di formazione «EDUCARE OGGI», promosso dall’Istituto delle Suore Betlemite di Andria di Andria e rivolto ai genitori, al personale docente della scuola dell’Infanzia paritaria Sacro Cuore di Gesù e alle educatrici del Nido La Piccola Betlem.
In data 8 ottobre 2026, dalle ore 17.00 alle 19.00, circa cinquanta corsisti si sono ritrovati per condividere un’esperienza formativa dedicata a una delle sfide più affascinanti e complesse del nostro tempo: educare attraverso una comunicazione capace di coniugare fermezza, rispetto e amore.
A guidare il primo incontro, dal titolo «La comunicazione educativa: autorità e autorevolezza», è stata l’esperta Celestina Martinelli, Dirigente Scolastica in quiescenza, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso coinvolgente, capace di intrecciare competenze pedagogiche, esperienze quotidiane e stimolanti occasioni di confronto.
IL SOLE E IL VENTO DEL NORD, UNA GRANDE LEZIONE!
E se per educare fosse più efficace scaldare il cuore anziché alzare la voce? È da questa domanda che ha preso avvio il percorso, attraverso la celebre favola di Esopo Il Sole e il Vento del Nord.
La sfida tra i due protagonisti, impegnati a dimostrare chi fosse più forte nel far togliere il mantello a un viandante, si è trasformata in una preziosa metafora della relazione educativa. Il vento, con la sua forza impetuosa, ottiene soltanto di far stringere più saldamente il mantello; il Sole, invece, con il calore dei suoi raggi, riesce dolcemente nel suo intento.
Un racconto semplice, ma straordinariamente attuale, che ha offerto lo spunto per riflettere sulla differenza tra autorità e autorevolezza, tra imposizione e persuasione, tra il potere di costringere e la capacità di accompagnare.
Perché educare non significa vincere una battaglia con i bambini, ma aiutarli a crescere; non significa imporre la propria volontà, ma costruire una relazione nella quale regole e limiti siano espressione di cura, coerenza e responsabilità.
GENITORI E DOCENTI…PROTAGONISTI IN SCENA!
Ma «EDUCARE OGGI» non è stato un incontro da ascoltare soltanto con le orecchie! I corsisti sono stati coinvolti in un’esperienza dinamica e partecipata, nella quale teoria e pratica si sono intrecciate in modo vivace e concreto.
Grazie alla preziosa collaborazione delle docenti Adriana e Mirella che hanno accettato volentieri di mettersi in gioco, si è dato vita a situazioni educative quotidiane, mettendo in scena tre diversi stili relazionali: quello autoritario, quello permissivo e quello democratico.
Tra esempi, osservazioni e momenti di confronto, i partecipanti hanno potuto riconoscere atteggiamenti, parole e modalità comunicative che, nella vita di tutti i giorni, possono fare la differenza nel rapporto con i bambini.
Il risultato? Uno spazio di apprendimento autentico, nel quale ciascuno ha avuto l’opportunità di interrogarsi sul proprio modo di educare, riconoscendo che non basta dire ai bambini che cosa devono fare: occorre aiutarli a comprendere il perché, accompagnandoli con fermezza, ascolto e rispetto.
UN CUORE E UN SEGNALIBRO: PICCOLI DONI, GRANDE SIGNIFICATO
A rendere ancora più speciale questo primo appuntamento sono stati i piccoli doni preparati dalla scuola per ciascun corsista.
Un portachiavi con un cuore di pelle, simbolo prezioso del motto che da sempre ispira la comunità educativa del Sacro Cuore di Gesù: «L’educazione è cosa del cuore». Un messaggio da portare con sé ogni giorno, quasi un promemoria silenzioso che ricorda come, dietro ogni comportamento, ogni capriccio e ogni richiesta di attenzione, ci sia un bambino che ha bisogno di essere accolto, compreso e guidato.
Accanto al cuore, un segnalibro raffigurante il Sole e il Vento del Nord, protagonisti della favola di Esopo, a custodire il significato dell’incontro: l’autorità può indicare la strada e stabilire confini, ma è l’autorevolezza, nutrita di coerenza, fiducia ed empatia, a rendere possibile una relazione educativa feconda.
IL VIAGGIO CONTINUA!
Il primo incontro di «EDUCARE OGGI» ha lasciato ai partecipanti non soltanto spunti di riflessione, ma anche domande importanti da portare nella quotidianità familiare e scolastica.
Perché educare oggi significa affrontare sfide nuove senza perdere di vista ciò che conta davvero: la relazione, l’ascolto, la presenza adulta e la capacità di accompagnare ogni bambino nella scoperta di sé e del mondo.
Il percorso di «EDUCARE OGGI» è appena cominciato. Il prossimo incontro, sul tema “Le dinamiche relazionali nel contesto scolastico” si terrà il 14 gennaio 2027, Genitori, docenti ed educatrici proseguono così un cammino comune, consapevoli che educare è un’avventura condivisa, nella quale nessuno può sentirsi solo e tutti possono imparare gli uni dagli altri.
(C. Martinelli)




